Le tre Grazie

Antonio Canova

Museo dell'Ermitage

 
DESCRIZIONE:

Il gruppo marmoreo denominato Le tre Grazie è una delle opere più celebrate di Antonio Canova, considerato il simbolo dell'intero movimento neoclassico.
In una lettera datata 11 giugno 1812, la committente Giuseppina di Beauharnais invitava Canova (in quel momento impegnato nella realizzazione di un ritratto della nuova consorte di Napoleone, Maria Luisa d'Asburgo) ad iniziare un gruppo scultoreo raffigurante le tre Grazie.
È probabile che Canova abbia voluto rifarsi all'immagine tradizionale delle Grazie di ascendenza greco-romana, poi ripresa dall'arte del Rinascimento. Nella scultura le tre figure femminili sono le tre figlie di Zeus (Aglaia, Eufrosine e Talia), che in genere accompagnano Venere. Esse simboleggiano lo splendore, la gioia e la prosperità. Sono cinte da un velo, rafforzando il senso di unione dettato dall'abbraccio della figura centrale.
Da notare la presenza di una colonna, una sorta di altare, su cui è appoggiata una ghirlanda, posta per motivi di staticità che funge da base d'appoggio. Come nelle altre opere di Canova, la sinuosità delle forme femminili (qui ispirata dalla figura mitologica delle Grazie), la delicatezza e la morbidezza nonché la ricercata levigatezza del marmo determinano un gioco di luci ed ombre che riporta alla formazione artistica veneziana dello scultore.

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