L'opera sarà esposta nella crtipra del Duomo dal 16 aprile al 30 giugno
Il Beato Angelico a Torino tra tradizione e tecnologia
Compianto sul Cristo morto, Beato Angelico
Ludovica Sanfelice
16/04/2015
L’appuntamento culturale che il Museo Diocesano combina al programma di pellegrinaggio per la solenne Ostensione della Sacra Sindone e le celebrazioni per il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, è l’esposizione del “Compianto sul Cristo morto” del Beato Angelico.
La tempera su tavola datata 1436, è giunta a Torino per concessione del Museo di San Marco di Firenze e qui ha trovato sistemazione nella cripta del Duomo dove, dal 16 aprile al 30 giugno, il pubblico potrà ammirarne lo splendore appena rinnovato da un’accurato restauro.
L’opera che rappresenta la dolorosa deposizione di Cristo tra le braccia di Maria e la sofferta partecipazione delle figure di contorno, era originariamente collocata presso la Porta della Giustizia dove si eseguivano le condanne a morte, a mostrare Gesù giustiziato come un comune criminale.
Questa e altre informazioni dettagliate sono contenute nell’app “Beato Angelico” (disponibile al costo di 0,99 € su Apple Store e Google Play market), sviluppata per esplorare l’opera su tablet e smartphone e scoprirne i segreti e i significati con l’accompagnamento delle audioguida realizzata da Timothy Verdon, sacerdote e storico dell’arte che ha curato l’esposizione.
All’interno del Museo, gli “iBeacon”, ovvero dei sensori disposti lungo il percorso espositivo, intercetteranno via Bluetooth i device con l’App e invieranno messaggi per guidare gli utenti e invitarli ad aprire la sezione dell’applicazione utile in quel momento.
Per approfondimenti:
Il Compianto su Cristo morto a Torino per la Sindone
Guida d'arte di Torino
La tempera su tavola datata 1436, è giunta a Torino per concessione del Museo di San Marco di Firenze e qui ha trovato sistemazione nella cripta del Duomo dove, dal 16 aprile al 30 giugno, il pubblico potrà ammirarne lo splendore appena rinnovato da un’accurato restauro.
L’opera che rappresenta la dolorosa deposizione di Cristo tra le braccia di Maria e la sofferta partecipazione delle figure di contorno, era originariamente collocata presso la Porta della Giustizia dove si eseguivano le condanne a morte, a mostrare Gesù giustiziato come un comune criminale.
Questa e altre informazioni dettagliate sono contenute nell’app “Beato Angelico” (disponibile al costo di 0,99 € su Apple Store e Google Play market), sviluppata per esplorare l’opera su tablet e smartphone e scoprirne i segreti e i significati con l’accompagnamento delle audioguida realizzata da Timothy Verdon, sacerdote e storico dell’arte che ha curato l’esposizione.
All’interno del Museo, gli “iBeacon”, ovvero dei sensori disposti lungo il percorso espositivo, intercetteranno via Bluetooth i device con l’App e invieranno messaggi per guidare gli utenti e invitarli ad aprire la sezione dell’applicazione utile in quel momento.
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