Le tre Grazie

Raffaello Sanzio, Le Tre Grazie, 1503-1504, Olio su tavola, 17  x 17 cm, Chantilly, Museo Condé

 

INDIRIZZO: Parigi, 7 r Connétable Château, 60500 Chantilly, Francia

SITO WEB: http://www.musee-conde.fr/

DESCRIZIONE: È uno dei più piccoli dipinti realizzati da Raffaello Sanzio e l'unica opera non a tema religioso del periodo fiorentino dell'artista italiano, realizzata prima del 1508, ancora sotto l'influenza di Pinturicchio e di Perugino. L'attribuzione a Raffaello dell'opera non è mai stata messa in discussione e apparve nel 1693 nell'inventario del cardinale Scipione Borghese (1576-1633) accanto al Sogno del Cavaliere (Londra, National Gallery), allora intitolato Le tre virtù. Fu acquistato intorno al 1800 da Henri Reboul (1763-1839), intendente della Repubblica Romana sotto Bonaparte, che lo riportò in Francia nel 1803. Passò in Inghilterra dove il Duca d'Aumale lo acquistò nel 1885.

Raffaello fu ispirato da un marmo antico che era nel 1502 a Siena nella biblioteca di Papa Pio II Piccolomini. Nella mitologia greco-romana, le tre Grazie sono figlie di Giove che incarnano bellezza, seduzione, fertilità. Questo argomento, popolare nell'antichità, fu spesso affrontato durante il Rinascimento. I tre globi d'oro possono riferirsi alle Esperidi, figlie di Atlante a cui Giunone affidò le mele d'oro dell'immortalità, una ricompensa per la virtù, che Ercole dovette conquistare superando il drago che Hera aveva messo nel giardino per proteggerle.


Il Sogno di Raffaello non si ferma. Su ARTE.it un intero canale dedicato a Raffaello Sanzio nel 500° anniversario dalla morte dell'artista: www.arte.it/raffaello

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