Codice Atlantico

Leonardo da Vinci (1452-1519), Codice Atlantico (Codex Atlanticus), foglio 1069 recto, A sinistra, tubo munito di galleggiante per consentire la respirazione subacquea; macchine per sollevare, pompare e raccogliere acqua, In alto a destra, due lunghe coclee per trasportare l'acqua del fiume verso due torri, In basso a sinistra, secchio con sifone | © Veneranda Biblioteca Ambrosiana / Mondadori Portfolio

 

INDIRIZZO: Milano, Biblioteca Ambrosiana, Piazza Pio XI 2

DURATA VISITA: 90

DESCRIZIONE: Il Codice Atlantico è la più ampia collezione di scritti e disegni di Leonardo da Vinci: abbraccia l'intera vita intellettuale dell'artista, per un periodo di oltre quarant’anni, dal 1478 al 1519. In esso si trovano contributi dedicati alla meccanica, alla matematica, all’astronomia, alla botanica, alla geografia, all'anatomia e alla fisica.
Appunti, progetti e studi si mescolano a 1751 disegni di pregio, dando conto della varietà degli interessi di un genio universale.
 
Il Codice Atlantico fu allestito nel tardo Cinquecento dallo scultore Pompeo Leoni. Il suo nome deriva dalle ampie pagine usate per confezionare gli atlanti, su cui furono incollati i disegni di Leonardo per meglio conservarli.
Nel 1796 la raccolta fu requisita dalle truppe napoleoniche di stanza a Milano e in seguito trasferita a Parigi. Restò al Louvre per 17 anni fino a quando, grazie all’intervento dello scultore Antonio Canova, fu incluso nell’elenco delle opere da restituire alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

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